
Sono un cantante senza voce, un compositore incompetente e un poeta senza talento. Sono il primo delle retroguardie e l’ultimo delle avanguardie musicali. Sono il musicista più assurdo che tu potessi incontrare, e l’unico che non credevi di poter apprezzare. Il resto è noia.
Aloysius – Luigi Gennaro
Luigi Gennaro (Catania 1989) è un compositore e falsettista contralto. Allievo di Stefania Pistone e Angelo Manzotti per il canto, ha frequentato masterclass e corsi di perfezionamento di celebri cantanti e didatti, tra cui Gloria Banditelli e Alda Caiello, nonché corsi di canto gregoriano e liturgia cattolica con Giovanni Conti e P. Maurizio Verde OFM. Ha studiato composizione per due anni presso l’allora Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania con Giovanni Ferrauto, e ha poi seguito svariate masterclass di rinomati compositori, tra cui Riccardo Fiorentino. Esperto di storia della vocalità, ha tenuto masterclass e seminari presso i conservatori di Bologna e Monopoli. Il suo stile compositivo rientra artisticamente nel filone del cosiddetto «neobarocco», declinato però in un’ottica «underground» e spiritualista cui ha dato il nome di «orfismo musicale». Tra le sue composizioni vanno ricordate: Oratorio di Sant’Agata (per soli, quartetto d’archi e organo, 2026), La tempesta (suite in tre movimenti per quartetto d’archi, 2025), Quattro pezzi sacri (2022).
La mia autobiografia musicale.
Sono stato avviato precocemente alla musica: fin dal 1996 ho iniziato a prendere lezioni di pianoforte da un’amica di famiglia, confortato senz’altro dalla guida della mia adorata nonna materna, già allieva del Real Conservatorio di San Pietro a Majella, la quale ascoltava pazientemente le mie prime composizioni.
Nel 1997, su interessamento del mio omonimo nonno paterno, noto melomane catanese, sono stato ammesso per la prima volta, a 8 anni, ad una rappresentazione lirica: L’ultimo giorno di Pompei, di Giovanni Pacini, eseguita in un memorabile spettacolo presso il Teatro Massimo Bellini di Catania.
Dopo la conclusione della scuola superiore, nel 2008, iniziai a frequentare settimanalmente le lezioni di canto di Stefania Pistone, la cui competenza assoluta nella liederistica mi consentiva di apprezzare tutto il repertorio cameristico nonostante la mia pessima voce naturale. Continuai a studiare con lei fino al 2015.
In quell’anno, ottenuta la laurea in giurisprudenza, mi trasferii a Milano, dove fui ammesso alle lezioni di Angelo Manzotti, uno dei miei cantanti preferiti, cui devo il poco di voce che ho. Sono rimasto con lui fino al 2018.
Nello stesso periodo, sulla spinta di alcuni amici melomani, ho iniziato a divulgare le mie tesi storiche e tecniche sull’evoluzione del belcanto italiano. Ne è scaturita una collaborazione con l’ottimo Conservatorio di Musica “N. Rota” di Monopoli, che mi invitò a tenere un seminario di ben nove ore.

A conclusione di questa esperienza, ho dato alle stampe il volume intitolato “Indagine sul Belcanto„ riassunto di dieci anni di studi tecnici e storici sulla vocalità italiana. Il volume è presente in alcune biblioteche italiane e straniere, ed ha avuto molti lettori internazionali; è acquistabile su Amazon.
Tornato a Catania, ho continuato i miei studi di musica antica con due grandi maestri esperti di canto gregoriano e musica sacra: il prof. Giovanni Conti di Lugano e il Rev. P. Maurizio Verde, poi precocemente scomparso.
Desideroso di recuperare la mia vena artistica a prescindere dal mio precario strumento vocale, ho ottenuto l’ammissione al corso preaccademico di composizione presso l’allora Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania, ora Conservatorio, dove sono stato allievo, per due anni, del celebre Giovanni Ferrauto, cui devo la mia formazione compositiva.
Dopo questa esperienza, essendomi nel frattempo laureato in Archeologia, ed essendo stato ammesso al dottorato in Teoria e Storia del Diritto, iniziai a frequentare svariate masterclass musicali, tra cui va segnalato un corso estivo di canto con Gloria Banditelli, cui devo molte ottime osservazioni tecniche, e svariati cicli di lezioni di armonia, contrappunto e composizione con il Maestro Riccardo Fiorentino di Napoli.
Nel 2025, su richiesta di Gianluca Belfiori Doro, celebre cantante e professore presso il Conservatorio di Musica “G. B. Martini” di Bologna, sono stato invitato a tenere ivi una masterclass di storia della vocalità, che ha confermato l’interesse degli studenti e della comunità accademica nei confronti delle mie teorie storiografiche.
Negli ultimi anni ho cantato in diversi contesti religiosi. Segnalo soprattutto un piccolo concerto diretto dal M.º Giovanni Conti in presenza del Card. Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo, e il pontificale del 26 gennaio 2020, presieduto da Mons. Salvatore Gristina, all’epoca arcivescovo metropolita di Catania, in occasione del quale recuperai e feci eseguire per la prima volta in età moderna, da una schola appositamente formata da religiose e da laici, un inno catanese dell’età normanna non più cantato nella Cattedrale di Catania dal XII secolo.
Ho scritto diverse composizioni vocali sacre e profane, in italiano, latino e siciliano, che rientrano formalmente nella macrocategoria del mottetto a voce sola. Ho anche composto musica drammatica, tra cui segnalo l’Oratorio di Sant’Agata, su testo proprio, a tre voci e strumenti (2026).
La mia musica può essere udita sul mio canale youtube, visibile qui sotto:
